Copertura in cemento-amianto sul capannone? Come si gestisce la bonifica, quali opzioni esistono e perché abbinarla al fotovoltaico può rendere l'intervento più sostenibile.
Un problema diffuso nei capannoni toscani
Molti capannoni costruiti fino agli anni '90 hanno coperture in cemento-amianto (il cosiddetto eternit). L'amianto è vietato in Italia dal 1992 (Legge 257/1992), ma le coperture esistenti non sono sparite: vanno controllate nel tempo e, quando si degradano, bonificate.
Chi pensa al fotovoltaico si trova quindi spesso davanti a una domanda: si possono mettere i pannelli su un tetto in amianto? In generale no, non senza intervenire prima sulla copertura.
Le opzioni per la copertura
Le tecniche di bonifica previste dalla normativa sono essenzialmente tre:
- Rimozione: la copertura viene smontata e smaltita, e sostituita con una nuova. È la soluzione definitiva.
- Incapsulamento: le lastre vengono trattate con prodotti che ne bloccano le fibre. Non elimina il materiale.
- Confinamento (sovracopertura): sopra le lastre esistenti si installa una nuova copertura. Anche in questo caso l'amianto resta sotto.
Per il fotovoltaico la soluzione più lineare è quasi sempre la rimozione con rifacimento del tetto: la nuova copertura è progettata per sostenere i pannelli e dura quanto l'impianto.
La rimozione deve essere eseguita da ditte specializzate, iscritte all'Albo nazionale dei gestori ambientali, con un piano di lavoro presentato all'ASL competente prima dell'inizio dei lavori.
Perché abbinare bonifica e fotovoltaico
Rifare il tetto è un costo importante. Abbinarlo al fotovoltaico permette di:
- organizzare un solo cantiere, con un'unica progettazione di copertura e impianto;
- trasformare un costo "obbligato" in un intervento che produce risparmio per oltre vent'anni;
- evitare di dover smontare e rimontare i pannelli in futuro per lavori sul tetto.
Nella formula a costo zero l'investimento sull'impianto lo sostiene il partner, mentre la bonifica resta in genere a carico della proprietà: è un aspetto da chiarire subito nella proposta.
Da dove partire
- Verifica lo stato della copertura con una valutazione del rischio fatta da un tecnico qualificato.
- Richiedi preventivi per la bonifica a ditte specializzate.
- Contemporaneamente valuta il fotovoltaico: consumi, superficie, esposizione.
Possiamo coordinare le due valutazioni per arrivare a un piano unico. Richiedi il check-up gratuito o verifica subito se hai i requisiti per il costo zero.